Alessandro S.
Alessandro S. è nato, vive e agisce a Milano. Ha fatto il liceo insieme ad Alessandro F., ma da allora sono passati circa dieci anni, ed entrambi cominciano ad avere ricordi piuttosto confusi di quel periodo. Al tempo aveva un'insana passione per gli amori infelici, per i comics, per le arti marziali cinesi. Oggi è un feticista di ragazze che non conosce, animazione giapponese e capoeira. Mesaverde è colpa sua almeno per il 30%.

Qui c'è l'elenco di quanto ha scritto per Mesaverde.

Alessandro F.
Alessandro F.  è nato a Milano. Ha la memoria di un pesce rosso e ricorda solo dove prendere il treno e dove scendere. Non sa di nessuna ragazza a cui fa ripetizioni e anche se in molti affermano di vederlo in un ristorante tutti i venerdì sera che si destreggia tra i tavoli, lui non possiede nessuna camicia bianca. C'è anche chi crede di averlo visto entrare in una grande casa con le orecchie da topo, ma è uno sbaglio. Lui si limita a prendere il treno, e a scendere.
Se nessuna macchina gli punterà i fari
negli occhi, di notte, in una strada deserta, se la potrà anche cavare. È per evitare quella macchina che continua a scrivere.

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Nicola M.
Nicola M. è nato nel 1975 dopo che il padre ha rischiato di farlo finire in un burrone, quando ancora era nella pancia della mamma. La Diane finì a metà tra il ciglio della strada ed un burrone. Scesero lentamente dalla macchina, Nicola Manuppelli, nel pancione della mamma, e i suoi genitori. Anche la macchina fu recuperata.
Nell'infanzia iniziò a leggere ossessivamente dopo aver scoperto Moby Dick.
E ossessivamente continua a leggere divorando quantità di libri che forse un miliardario potrebbe permettersi proporzionalmente al suo guadagno netto annuo.
Lui è stato il più dolce cameriere di Milano e poi ha fatto altri lavori,
che hanno sempre a che fare con la dolcezza perchè i suoi clienti sono
bambini.
Lavora per comprarsi libri, e per andare al mare ogni tanto. Oltre che per fare regali. Va al cinema. Compra anche qualche cd. Ma ascolta la musica leggendola come un libro. Ascolta e attende sensazioni. Aspetta di sentirsi coinvolto in una trama.

Io non ci capisco niente nè di poesia nè di letteratura e non posso fare
una nota critica su quanto ha scritto. Ma posso assicurarvi che è uno
schianto.

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